Buon mercoledì Stupefan!
Incredibilmente di mercoledì a recuperare l'episodio di venerdì scorso. Sourprise Spurprise, perché la trasferta "segreta" di Riki lo scorso mese ci dà l'occasione per approfondire - come se ci fossimo stati davvero - le politiche di un Paese dal passato abbastanza difficile: il Brasile. La storia del suo proibizionismo inizia agli albori del secolo scorso, con la prima legge "proibizionista" varata nel 1921, e prosegue per tutto il secolo seguendo la linea repressiva del traffico e del consumo di sostanze statunitense sia negli anni '40 e '50, sia nella dittatura militare della seconda metà del secolo. Solo recentissimamente, con una sentenza della corte suprema, è stata fissata la soglia entro cui il consumo e il possesso di cannabis possono considerarsi depenalizzati, iniziando a segnare una linea di discontinuità con l'impostazione precedente che aveva mostrato sempre più evidenti connotati razzisti e controllanti nei confronti delle favelas e delle periferie nere. State preparando la mente alla scoperta di un Paese dove le esecuzioni sommarie per reati di droga convivono con la tolleranza verso gli smart shop funghi psichedelici e i rituali con ayahuasca? Allora cliccate play!
Note dell'episodio:
- La sentenza della Corte Suprema: https://www.aduc.it/notizia/legalizzazione+cannabis+sentenza+corte+suprema_141056.php
- Il lungo secolo del proibizionismo brasiliano: https://www.scielo.br/j/rdgv/a/bVs97kVZSvCNKs7LbkKbtQR/?lang=en
- I connotati razzisti delle leggi sulla droga in Brasile: https://www.global.org.br/en/blog/programa/institutional-violence-and-public-security/
- I problemi della legge del 2006: https://www.tni.org/en/publication/about-drug-law-reform-in-brazil
- Il limbo dei funghi: https://www.courthousenews.com/in-legal-limbo-brazils-psychedelic-mushroom-market-sprouts-unchecked/
- Il patrimonio non materiale del Brasile: https://g1.globo.com/saude/noticia/2023/05/07/como-vazio-legal-impulsiona-consumo-e-venda-de-cogumelos-psicodelicos-no-brasil.ghtml
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