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newsJul 17, 2026pending

Stava, 19 luglio 1985

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Giovanni, all’epoca medico all’ospedale di Cavalese, ricorda il giorno in cui cedettero i bacini di decantazione della miniera di Prestavel. Arrivato al pronto soccorso per aiutare i feriti, si trovò invece davanti a una tragedia senza quasi superstiti: 268 vittime, corpi difficili da identificare e intere famiglie cancellate. Una testimonianza personale e dolorosa, fatta anche dei volti di chi rimase e dovette convivere con perdite impossibili da colmare.

A seguire, la ricostruzione del disastro della val di Stava: la costruzione e il progressivo innalzamento dei bacini, i segnali d’allarme ignorati, il crollo e la colata di fango che in pochi minuti travolse case, alberghi e strade. L’inchiesta stabilì che non si era trattato di una fatalità, ma della conseguenza di errori progettuali, cattiva gestione e controlli insufficienti. Una delle più gravi catastrofi industriali della storia italiana e un monito ancora attuale sull’importanza della prevenzione.

Playlist
Goodbye - Apparat
Distant Sky - Nick Cave & The Bad Seeds, Else Torp
When the Levee Breaks - A Perfect Circle
Goliath - Woodkid
Povera patria - Franco Battiato
Io non mi sento italiano - Giorgio Gaber

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Stava, 19 luglio 1985

Matteo Caccia racconta

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