A un anno dal “Liberation Day” proclamato da Donald Trump, la politica dei dazi si è tradotta in una sequenza di tensioni, negoziati e pressioni internazionali più politiche che economiche. Queste misure, usate come leva per ottenere concessioni da altri paesi, si sono allontanate dall’obiettivo iniziale di riequilibrare il commercio estero statunitense. Un anno dopo gli americani si scoprono più poveri e indebitati. Ma perché? Ne parlo con Matteo Muzio.
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